Sono passati due giorni dal 15 ottobre, giornata in cui in tutto il mondo si è manifestato contro il sistema capitalistico che sta letteralmente “fottendo” il 90% delle persone, mentre la solita piccola percentuale di ricchi rimane al sicuro e mentre si salvano i manager, togliendo, in compenso, il lavoro a migliaia di persone che con quei mille euro al mese ci manda avanti la propria vita. Sono passati due giorni dalle marce pacifiche in tutto il mondo, pacifiche ovunque tranne che qui, a Roma.
Che il mondo sia un posto in cui tutto avviene al contrario si sa, che sia difficile rimetterlo sulla retta via è ormai evidente, basti solo guardare ai cicli storici che si ripetono drammaticamente con lo stesso ordine. Non parlerò di buoni e cattivi, di polizia e manifestanti, della solita retorica che vuol per forza organizzarsi sul doppio binario del bene e del male, non userò neanche la parola indignata (non la sopporto più in realtà).
Dico solo: ma perché devo scegliere fra lo stronzo aggressivo e lo stronzo al governo…posso sperare che un giorno io possa scegliere un non stronzo, uno che sa, uno che conosce, uno che pensa, uno che non mi da la violenza sorda e caotica per sostituire la violenza del sistema?
I fatti sono noti e narrano di persone ignoranti, cresciuti forse con tutto, probabilmente privi di passioni e interessi perché non hanno avuto modo di scoprire cos’è la passione, arrivate in assetto da guerra per mettere a ferro e fuoco una città, nel giorno in cui tutti, colorati, vecchi e giovani, incazzati o meno, eravamo in piazza per un obiettivo comune: la rivendicazione di una dignità collettiva, di una vita più umana, più equilibrata, con risorse equamente distribuite affinché i danni della finanza non rovinino le vite.
Eravamo lì e ci hanno messo in fuga, e da allora ho sentito dire “ma cosa ti aspetti? Che il cambiamento sia pacifico” o ancora “il pacifismo non ha fatto niente fin’ora, non distrugge il sistema, ne è complice” “loro sono i nuovi partigiani”:.. I NUOVI CHE?!
MA CHE COSA BLATERATE?
SI è vero, i cambiamenti devono essere violenti, per natura un passaggio è traumatico, ma le rivoluzioni funzionano quando la gente si unisce a te che stai in testa, non quando gli lanci un petardo addosso e fai scappare 300 mila persone….e poi come si fa a paragonare tutto ciò alla Resistenza, già era troppo il paragone con gli anni ’60 e ’70, ma con la Resistenza?
Ma lo avete mai letto un libro, vi rendete conto di quello che dite? Vi rendete conto che parlate di lotta al capitalismo, mentre solo pochi giorni fa piangevate tutti un morto che era un genio del capitalismo? Vi rendete conto che fate i sovversivi incazzati contro il sistema e prendete la macchina per far tre metri, pagando la benzina alla Eni, e sfogando poi l’odio per il capitalismo dando fuoco (o giustificando chi lo fa) alla macchina di qualcun’altro, quando basterebbe rinunciare alla vostra mandando in rovina la Eni e facendo un favore all’ambiente? Vi rendete conto che questa crisi è colpa di tutti vero? Ci siamo arrivati per mantenere i nostri tenori di vita, per avere tre macchine a famiglia, un motorino, un telefono all’anno, l’iphone 29, lo sappiamo vero? Fino a questo momento il nostro tenore di vita pesava “solo” sui 3/4 di mondo, ora pesa anche su noi e il debito (per il NOSTRO lusso) non è più solo del terzo mondo, ma anche nostro, ci è chiaro no?
Vi rendete conto che quegli idioti che hanno distrutto la città hanno semplicemente visto V per vendetta troppe volte, e prendono a modello e ripubblicano sui loro profili social all’infinito un discorso tratto da un film…un film prodotto a Hollywood…un altro baluardo del capitalismo imperialista americano, che ci ha imposto i suoi modelli anche attraverso il cinema?
E vi rendete conto di quanto offendiate la memoria dei partigiani che andavano soli a combattere, senza nascondersi o lanciare bombe in mezzo a migliaia di persone inermi. Sono sicura che quando un partigiano incontrava un civile non gli sputava addosso e non gli lanciava un petardo…perché in fondo sia lui, che aveva preso le armi, sia il cittadino, che lo nascondeva nella sua casa, lottavano per un paese che l’ignoranza aveva consegnato nelle mani del fascismo…
Ognuno faceva la sua parte, chi armato, chi portando i messaggi, chi offrendo un pasto, ma tutti insieme per un obiettivo comune.
Non credo di aver mai letto storie di Resistenza in cui si parlava di partigiani incapucciati impegnati a spaccare vetrine di empori o a dar fuoco ai granai dei paesi ancora occupati dai nazisti, anzi ricordo bene che erano questi ultimi a farlo, possibilmente con persone rinchiuse dentro.
Ma vi rendete conto di cosa avete detto?
Ma non vedete in quelle persone così violente l’altro braccio armato del sistema che dicono di voler sovvertire?
E non sarebbe meglio incanalare la rabbia e l’aggressività che tutti sentiamo, in sapere, in coscienza critica e discorsi politici…in discussioni che portino all’esercizio del pensiero?
“La rivoluzione si fa a casa tua“, fino a poco tempo fa mi sembrava una frase così banale… e ora mi sembra così vera!
Iniziamo a pensare e agire diversamente nelle nostre vite, a leggere, a conoscere, a muoverci per cambiare prospettiva, a dialogare…cominciamo da questo invece di continuare a pensare di essere diversi solo perché siamo contro!
Questa retorica ci ha ucciso, ci ha tolto il tempo…ci ha reso vecchi, prima di diventarlo. Siamo schiavi di qualcosa che ha già fallito. Potremmo avere così tante possibilità e noi ancora giriamo intorno allo stesso dualismo…quando potremmo immaginarlo davvero un futuro diverso?!

LA GRAN PARTE DEGLI ECCIDI COMMESSI DAI NAZISTI ERANO LA DIRETTA CONSEGUENZA DELLE AZIONI DEI PARTIGIANI. QUESTI EROI DI CUI LA STORIA UFFICIALE TI HA NARRATO LE GESTA, NON AVEVANO MEZZI PER COMBATTERE CONTRO UN ESERCITO ORGANIZZATO, QUINDI AGIVANO COME POTEVANO: IMBOSCATE, BOMBE MESSE IN MEZZO ALLA STRADA CHE POTEVANO COLPIRE CHIUNQUE, E CHISSà QUANTI NE HANNO COLPITI SENZA CHE NESSUNO CI DICESSE NULLA, IN PIù RASTRELLAMENTI TRA LA POPOLAZIONE CHE ERA CONSIDERATA FASCISTA, QUESTO SIA PRIMA CHE DOPO LA GUERRA, VENDETTE CONTRO CHI NON C’ENTRAVA NULLA ECT ECT. NATURALMENTE LA GUERRA E GUERRA E VISTO IL NEMICO TUTTO CIò SI POTEVE COMPRENDERE. COSì COME AD UN OCCHIO IMPARZIALE SAREBBERO STATO COMPRENSIBILI LE RAPPRESAGLIE NAZISTE. I NAZISTI INFATTI DOPO OGNI AZIONE DEI PARTIGIANI FACEVANO AFFIGERE MANIFESTI DOVE SI CHIEDEVA AL O AI RESPONSABILI DELL’UCCISIONE DEI LORO UOMINI DI CONSEGNARSI ALTRIMENTI SAREBBERO STATI UCCISI 10 CIVILI PER OGNI SOLDATO UCCCISO PERCHè IN GUERRA OGNI SOLDATO VALE 10 CIVILI, COSì DICEVANO. BENE MAI NESSUN PARTIGIANO SI è CONSEGNATO SEMMAI A VOLTE QUELCHE SINGOLO EROE CHE NON CI ENTRAVA NULLA: UN CARABINIERE UN PRETE O GENTE COSì. QUINDI CONTINUA PURE AD APPROFONDIRE LA TUA COMPRENSIONE E LA TUA CONOSCENZA DELLE COSE MA STAI MOLTO ATTENTA A NON DARE NULLA PER SCONTATO, TIPO LE STORIE UFFICIALI CHE CI HANNO INSEGNATO A SCUOLA, FAI LA TUA RIVOLUZIONE PERSONALE E SI INTRANSIGENTE CON TE STESSA NELLA LOTTA CONTRO IL SISTEMA. MA NON AGGIUNGERE STRONZATE A TUTTE LE STRONZATE CHE SI DICONO. TACI. OSSERVA E AGISCI DI CONSEGUENZA. NON ALIMENTARE IL TUO EGO LE TUE OPINIONI OLTRE A NON VALERE NULLA NON INTERESSANO A NESSUNO. FATTI DELLE OPINIONI TUE LA SPERANZA DI UN MONDO MIGLIORE PASSA DA TE.
La bellezza di un blog è proprio quella di poter dire la propria, anche se nessuno è interessato! Blog significa proprio diario, è un diario non ha altro obiettivo se non essere il luogo in sui si esprimono le riflessioni del proprio ego, o conosci altra definizioni di blog?…grazie per il tuo intervento, ne faccio comunque tesoro, come di tutte le STRONZATE, che leggo (e scrivo)