Oggi è il 14 ottobre e domani in tutto il mondo le persone scenderanno in piazza per dire che non accettano più un sistema imposto dall’alto, un capitalismo barbaro che rende i poveri sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi.
Il punto non è solo economico, politico e sociale…da ormai qualche tempo sono sempre più convinta che abbiamo perso la naturalezza, ovvero non viviamo più secondo natura e per questo siamo inevitabilmente condannati ad auto-distruggerci. Accumulare non è naturale, avere più cose di quelle che possiamo usare in una vita intera non è naturale, lasciare soldi ai posteri (o debiti) piuttosto che consapevolezza, insegnamenti, cultura non è naturale.
In una società naturale il vecchio scaccia via il giovane, affinchè impari a vivere, affinchè un giorno possa tornare per prendere il suo posto, non lo annichilisce, non lo protegge costantemente come se fosse un cucciolo, non lo inganna per non farlo cambiare perché, un giorno, quel giovane sarà l’unico a portare dentro di se una traccia del vecchio.
Viviamo in un mondo in cui attraverso il possesso, l’accumulo si cerca di paralizzare il tempo e dunque i vecchi al potere si rifanno la pelle per restare giovani, non si fanno da parte e della gioventù prendono solo quello che possono sfruttare, senza lasciar spazi.
Dall’altro lato, i cosidetti giovani, sono sempre imcompleti, mai troppo adulti per farsi una famiglia, per occupare il luogo sociale che gli spetta e alcuni sempre più pigri e comodi fra le braccia di quei genitori che innaturalmente non li spingono fuori a vivere, a urlare, a lottare per quello che non ci vogliono dare.
Mi sono sempre chiesta perchè i padri italiani in queste occasioni dicano ai loro figli “stai attento!”, MA STAI ATTENTO A COSA…?! A vivere? A pretendere la felicità? A urlare e fare a botte per quello che è anche tuo? “A sovvertire un modo di vedere la vita che prevede l’adattarsi cercando di scegliere la soluzione meno difficile? A perdersi per il mondo cambiando prospettiva? A pensare e fare domande?
A cosa dobbiamo stare attenti? Perché non dobbiamo uscire di casa? Perché vi aspettate che l’obiettivo sia quello di avere un contratto di lavoro mal pagato, ottenuto calpestando la propria dignità e accettando una miseria perché ti regolarizzano togliendoti la data di scadenza? (E questo succede quando ti va bene, perché se ti va male il tuo posto a progetto dipendere dalle frustrazioni del capo).
Perché devo stare attenta e sopportare cafoni arricchiti con il lavoro di persone molto più intelligenti e preparati di loro…o peggio a sopportare i falsi comunisti/e (o aristofreak, come li chiama un mio amico) che partoriscono con la doula, magari vegetariani/e e promotori di stili di vita alternativi, che poi vanno in giro con la Smart, invece che a piedi o in bicicletta, e che ti fanno licenziare dopo la maternità perché sei meno produttiva di prima…
Se io fossi vecchia (e chissà forse a 30 anni mi appresto ad entrare nell’altra fase della vita, quella della non gioventù… anche se in questo paese malato tutti si ostinano a ripetermi “ma sei giovane, sei una bimba”) se fossi la madre di un ventenne, direi a mio figlio : “va, urla, pretendi e picchia difendendoti, se sarà necessario, cambia questo mondo, io no ne sono stata capace, mi sono fatta ingannare dal miraggio delle cose, dall’idea che una casa, dei risparmi e delle cose che non mi porterò quando sarò morta, mi avrebbero dato la felicità; ho pensato che questo sarebbe stato abbastanza…e ora sto qui ansiosa a guardare te, la mia estensione biologica e sociale, costretto a rimanere aggrappato con le unghie alla sabbia, per non affogare…ma figlio mio le unghie non si conficcano nella sabbia, e tu stai affogando..e con te anche la mia felicità, quella che ho aspettato sacrificandomi e che non è mai arrivata totalmente…
…allora va, liberati dell’idea che le cose che hanno loro, quelli che combatti, siano la felicità, non è così, perché sono anche le mie, quelle della mia generazione…e io ti sembro forse felice, ti sembro padrona di un mondo sano!?
E allora tu va, sii naturale, caccia per vivere e conquistati il tuo territorio, vivi nel presente…riempi questo tempo di spazi tuoi, scegli e non aver paura di quello che potranno farti, perché loro non saranno eterni e quello che resterà sarai tu a doverlo cambiare, SALVALO prima che ti arrivi marcio, non prenderlo e basta, CAMBIALO! Va, disprezzali, perché non sono stati capaci di lasciarti un mondo naturale, non stare attento, esagera…esagera sempre, ma non per rabbia o per rancore, ma per amore, per l’idea della felicità”!!