Prospettive

Attreverso la scrittura riusciamo a fare quello che non potremmo mai fare davvero…. forse scriviamo perchè non ci possiamo permettere un “dottore per pazzi”, o per “momentaneamente impazziti”; o scriviamo stupide e banalissime storie per provare la tragica Catarsi per poter dimenticare qualche torto subito, qualcosa che ci è stato rubato o che abbiamo perso; per avere la possibilità di scegliere come raccontare una storia; per urlare una rabbia, un dolore, una gioia, o forse per liberarsi di una rabbia, di un dolore, di una gioia, trasformandoli in qualcosa di diverso, di positivo…per non arrenderci al fatto che sia così…

…o semplicemente scriviamo perchè non possiamo fare a meno di farlo…cit. L.M

Tanto tempo fa

Se ne stava lì, in attesa che qualcuno la notasse, ovviamente, visto il suo status sociale, non poteva essere uno qualunque, doveva essere qualcuno che le regalasse un momento speciale, in cui lei, unica protagonista, avrebbe reso migliore e indimenticabile quel momento per coloro che si trovassero lì…

Se ne stava lì, fra tante simili a lei, ma differente.

Apparentemente non si differenziava dalle altre, ma lei sapeva di essere diversa, di valere di più, di essere destinata a momenti speciali, a cui le altre non avrebbero mai potuto aspirare neanche nei loro sogni migliori.

Le altre, avrebbero al massimo avuto classici momenti speciali: l’allegria di una festa, di Natali e Capodanni, la gioia di compleanni, la felicità di un matrimonio…cose comuni a tutte quelle ordinarie, ma lei, lei sicuramente avrebbe avuto molto più di questo, molto più di banali situazioni, uguali per tutti e rese speciali solo dalle illusioni individuali.

No, per lei non ci sarebbero stati momenti banali e illusioni, per lei ci sarebbe stato un solo grande momento che avrebbe reso la sua vita grande, diversa, non banale…un unico grande momento, reale, imprevedibile e magnifico!

Il tempo passava, le altre se ne andavano, fra anni marcati da compleanni, Natali, lauree, matrimoni o bambini da celebrare…
Lei paziente e indifferente aspettava…fino a che un giorno,finalmente e senza accorgersene si ritrovò circondata da quelle persone speciali che aveva atteso tutta la vita. Stavano lì, tutte intorno a lei, il suo momento era arrivato….era ora di donarsi a quel meraviglioso mondo…a quella persona che che l’accarezzava con le sue mani…

Lì, in quella meravigliosa cornice romana, con ai piedi tutta la città, stava per avere il suo momento, quello che aveva aspettato tutta la vita guardando andare via tutte le altre fra matrimoni, bimbi e compleanni…ora toccava a lei….Ora poteva affermare, se avesse voluto, di aver avuto ragione nel pensare, anzi nel sapere, di essere da sempre fatta per quel momento unico.

D’improvviso si sentì un botto, nell’esultare di gioia per quel rumore, pensando che facesse parte dei festeggiamenti, non si accorse che tutti corsero via, prima che lei potesse esprimersi spumeggiante, la lasciarono lì, senza curarsi di lei….qualcuno si era fatto inaspettatamente male ed era diventato più importante di lei..

Era sconcertata, com’era possibile? Quello era il momento della sua vita! Essere abbandonata senza consumarsi in quel momento, senza diventar parte di nessuno, era peggio di qualunque banale matrimonio…non c’era magia in quello, non c’era poesia, non c’era grandezza…

C’era un errore, sicuramente sarebbero tornati indietro, pensò, ma le
ore passarono e nessuno tornò, e lei abbandonata su quel muretto, con ai piedi tutta la città, si rese conto di aver vissuto una vita per un momento che non era riuscita ad avere…si rese conto che aspettando quell’unica possibilità magnifica, le aveva escluse tutte…e rimase semplicemente lì…immobile…

Non molto tempo fa…


Trovare lì quella bottiglia di champagne abbandonata…senza nessuno….lì per loro….aveva reso quel momento magico, perfetto….lì di notte, al freddo, loro due è una bottiglia di champagne intatta per celebrarli, per festeggiare quell’incontro, per fare di quel momento qualcosa di imprevedibile…magnifico…
bisognava conservarla, bisognava celebrarla come simbolo di quel momento
…“

Poco tempo fa…

“No no no…è stata solo una banalissima casualità, una casualità su cui poggiare…menzogne…e la più banale fra le storie.…quanto si sentiva offesa da quella fine, quanto si sentiva stupida per aveva creduto a qualcosa fondato su bugie, egoismo e illusioni”

… a tutto questo pensò quella sconosciuta, che aveva visto così poco…lanciandola con forza contro la parete…

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